Il visto per ricongiungimento familiare

Il visto per ricongiungimento familiare consente l’ingresso in Italia, ai fini di un soggiorno di lunga durata, a tempo determinato o indeterminato, ai cittadini stranieri che intendano riacquistare la loro unione familiare con cittadini italiani – o di un Paese dell’Unione europea, ovvero di Paese aderente all’Accordo sullo spazio economico europeo, o con il familiare cittadino straniero titolare di un visto per lavoro subordinato, lavoro autonomo, studio e motivi religiosi, di durata non inferiore ad un anno.

Con l’entrata in vigore della L.189/02 (Fini Bossi) i visti per ricongiungimento familiare saranno possibili solo nei seguenti casi:

  • coniuge (non legalmente separato)
  • figli minori a carico
  • figli maggiorenni a carico che a causa di invalidità totale non possano provvedere al loro sostentamento
  • genitori a carico che non abbiano altri figli nel Paese di origine o di provenienza
  • genitori a carico ultrasessantacinquenni con altri figli che siano impossibilitati a provvedere al loro sostentamento per documentati gravi motivi di salute

La Questura competente, esaminata la documentazione presentata dal richiedente, rilascia al coniuge italiano un nulla osta che va inviato in originale al coniuge straniero, che è ancora nel suo paese. Per accelerare i tempi si consiglia di inviarne una copia via fax anche all’Ambasciata Italiana a Mosca. Il nullaosta al ricongiungimento famigliare previsto dall’art. 29, comma 7 del testo unico n. 286/1998 deve essere utilizzato, ai fini del rilascio del visto, entro sei mesi dalla data di rilascio da parte della questura competente. Date le numerosissime modifiche introdotte a discrezione di ciascuna questura e anche di ciascuno sportellista e’ meglio in ogni caso recarsi sempre prima allo sportello stranieri della questura di competenza, verificare quali sono i documenti da portare e procurarseli poi in un secondo momento.

 

Per le Informazioni di riferimento aggiornate :
UFFICIO CONSOLARE AMBASCIATA ITALIANA MOSCA
MINISTERO DEGLI ESTERI