Intervista a “GIOIA”

Intervista al settimanale GIOIA (gruppo Hachette Rusconi) a fine Maggio 2010.
GIOIA è un settimanale femminile che  informa e  racconta i fatti di attualità e i personaggi alla ribalta attraverso le inchieste, le interviste e i commenti di autorevoli opinionisti.


settimanale gioia Hachette Rusconi
Tutti direbbero I love you
di Giulia Vola

Etero, omosessuali e trans. Cattolici e musulmani. Italiani, romeni, ghanesi arrivati alla spicciolata e cinesi, moltissimi cinesi. Cercano moglie, o marito, disperatamente, ma l’incrocio perfetto è sempre più difficile da realizzare. Per questo le agenzie matrimoniali non conoscono crisi. E si specializzano sempre di più
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Sono migliaia, uomini e donne. Hanno diciotto, quaranta, sessanta e ottant’anni. Da Aosta a Trapani: etero, omosessuali o trans; italiani e stranieri; impiegati, operai, professionisti; cattolici, ortodossi e musulmani. Tutti soli e a caccia di matrimonio. Sono i clienti delle agenzie matrimoniali, disposti a sborsare da duecento a duemila euro all’anno perché qualcuno cerchi al posto loro ciò che il cuore non trova più. ……
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……Irina è russa, vive a Samara, ha ventidue anni, è alta 1,57, pesa cinquanta chili. Ha capelli rossi, due figli e una laurea, ama «cucinare, viaggiare, leggere, stare all’aria aperta». Vuole un italiano per ricominciare, lo cerca da Marianna. «Festeggiamo una cinquantina di matrimoni all’anno – assicura Marianna Kazakova, titolare dell’agenzia che ha una sede in Italia, a Rivoli alle porte di Torino, e due in Russia -. È questione di tempo». Ogni giorno cinquecento donne come Irina contattano l’ufficio di Samara e quasi altrettante quello di Nizny Novgorod. Sognano l’amore in Italia.
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Marianna è cresciuta guardando di straforo «i film di Celentano e Fellini e immaginando una vita qui». A vent’anni, caduto il Muro, è andata in Ungheria. «Lì ho conosciuto un piemontese più biondo di me. I miei avevano paura che volesse vendermi, invece ci siamo innamorati e sposati. Oggi abbiamo due bellissimi bambini». Marianna è Russa ma in Italia si sente a casa: «C’è così tanta solitudine, qui e là, il mio lavoro è sostituirla con l’amore». L’unica regola è evitare matrimoni di convenienza: «Per questo limito la differenza a quindici anni di età».
Ma la felicità si può sfogliare su un menu? «L’importante – sottolinea Marianna Kazakova – è stare alla larga dalle truffe dei siti gratuiti e delle chat, raggiri che possono spillare fino a diecimila euro». Altro che donne russe, bellissime e innamoratissime. Marianna riceve venti email al giorno: uomini troppo ingenui incastrati da baffuti texani spacciati per avvenenti bionde dell’Est. «Nessuno denuncia, le vittime si vergognano. E la truffa va avanti». La fregatura è uguale sempre: amore virtuale, lui abbocca e lei presenta il conto: «Devo comprare il biglietto aereo», o «devo pagare l’ufficiale per il visto», o «devo fare visite mediche», o «devo pagare l’affitto ai miei, vogliono vedere l’anello di fidanzamento, mia madre sta male». Nelle agenzie questo non capita «perché conosciamo le ragazze in Russia. Controlliamo i documenti, parliamo con le famiglie e organizziamo il viaggio. Niente Money Transfer». Nei Western Union di Torino sono parecchi quelli che inviano denaro in Russia, Bielorussia o Ucraina: «Non sa quanti al giorno – raccontano. Si preoccupano che la donna riceva i soldi. Io li tranquillizzo ma li vorrei fermare. Sorrido ma vorrei piangere. Alla fine li saluto e basta».