Approfondimenti delle tematiche riguardanti la Russia e l'Est-Europeo

Il visto per ricongiungimento familiare

Il visto per ricongiungimento familiare consente l'ingresso in Italia, ai fini di un soggiorno di lunga durata, a tempo determinato o indeterminato, ai cittadini stranieri che intendano riacquistare la loro unione familiare con cittadini italiani - o di un Paese dell'Unione europea, ovvero di Paese aderente all'Accordo sullo spazio economico europeo, o con il familiare cittadino straniero titolare di un visto per lavoro subordinato, lavoro autonomo, studio e motivi religiosi, di durata non inferiore ad un anno.

Con l’entrata in vigore della L.189/02 (Fini Bossi) i visti per ricongiungimento familiare saranno possibili solo nei seguenti casi:

La Questura competente, esaminata la documentazione presentata dal richiedente, rilascia al coniuge italiano un nulla osta che va inviato in originale al coniuge straniero, che è ancora nel suo paese. Per accelerare i tempi si consiglia di inviarne una copia via fax anche all’Ambasciata Italiana a Mosca. Il nullaosta al ricongiungimento famigliare previsto dall'art. 29, comma 7 del testo unico n. 286/1998 deve essere utilizzato, ai fini del rilascio del visto, entro sei mesi dalla data di rilascio da parte della questura competente. Date le numerosissime modifiche introdotte a discrezione di ciascuna questura e anche di ciascuno sportellista e’ meglio in ogni caso recarsi sempre prima allo sportello stranieri della questura di competenza, verificare quali sono i documenti da portare e procurarseli poi in un secondo momento.

 

Per le Informazioni di riferimento aggiornate :
UFFICIO CONSOLARE AMBASCIATA ITALIANA MOSCA
MINISTERO DEGLI ESTERI